{"id":5062,"date":"2021-01-16T17:56:20","date_gmt":"2021-01-16T16:56:20","guid":{"rendered":"http:\/\/pavia.anpi.it\/?p=5062"},"modified":"2021-01-17T17:59:36","modified_gmt":"2021-01-17T16:59:36","slug":"desert-storm","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pavia.anpi.it\/index.php\/desert-storm\/","title":{"rendered":"Desert Storm"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>La chiamarono \u201cDesert storm\u201d.<\/strong><\/em><em> Una \u201cTempesta nel deserto\u201d che segn\u00f2 l\u2019avvio dei nuovi equilibri mondiali.&nbsp;Esattamente 30 anni fa, poco dopo l\u2019una di notte del 16 gennaio 1991, <\/em>dalle navi e dagli aerei da guerra americani, britannici, sauditi partiva <em>un devastante <\/em>attacco missilistico contro l\u2019Iraq. Era la prima guerra del Golfo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una guerra ampiamente annunciata, dopo l\u2019invasione irachena del Kuwait, con un ultimatum dell\u2019Onu scaduto il 15 gennaio e sanzioni economiche senza precedenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Erano passati due anni dal crollo del Muro di Berlino e si stavano ormai disgregando il Patto di Varsavia e la stessa Unione Sovietica. \u00abLa guerra fredda \u00e8 terminata, siamo entrati in una nuova era che offre grande speranza\u00bb, dir\u00e0 il presidente americano Bush (padre) ma \u00abla crisi del Golfo ci ricorda che vi sono ancora nel mondo fonti autonome di turbolenza\u00bb. Dopo aver sostenuto negli anni Ottanta l\u2019Iraq di Saddam Hussein nella guerra contro l\u2019Iran di Khomeini (uno scontro costato enormi perdite umane ad entrambi i paesi) gli Usa spingono il Kuwait (che ha sostenuto l\u2019Iraq nella guerra), a esigere da Baghdad il rimborso del prestito di decine di miliardi di dollari e lo sfruttamento del giacimento petrolifero sotto i due territori. Fingono equidistanza (con le famose rassicurazioni dell\u2019ambasciatrice USA a Baghdad) e cos\u00ec Saddam Hussein invade il Kuwait, sperando di garantirsi qualche concessione in cambio del ritiro. La trappola funziona. Si forma una grande coalizione a guida americana che invia nel Golfo uno schieramento militare mai visto prima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel novembre 1990 il Consiglio di sicurezza dell\u2019Onu approva con 12 voti favorevoli (compreso quello dell\u2019Urss), 2 contrari (Cuba e Yemen) e l\u2019astensione della Cina la Risoluzione 678 che autorizza l\u2019uso di \u00abtutti i mezzi necessari\u00bb contro l\u2019Iraq.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ancora Bush dir\u00e0 che \u00abla crisi del Golfo passer\u00e0 alla storia come il crogiolo del nuovo ordine mondiale\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quello che \u00e8 certo e che ci saranno milioni di morti, invalidi, orfani, rifugiati provocati dalla guerra \u2013 oltre al successivo milione e mezzo di morti, tra cui mezzo milione di bambini, provocati dai successivi 12 anni di embargo all\u2019Iraq e dagli effetti a lungo termine dei proiettili all\u2019uranio impoverito (che colpir\u00e0 anche i militari della coalizione).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per 43 giorni, gli arei americani e dei loro alleati sganciarono 250 mila bombe (comprese quelle a grappolo con oltre 10 milioni di submunizioni), migliaia di testate a uranio impoverito, presenti su missili da crociera, razzi, oltre ai proiettili sparati da carri armati ed elicotteri. Un gigantesco poligono di tiro, applicato anche sulle colonne irachene in fuga, carbonizzando uomini e mezzi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Due aspetti vanno richiamati in particolare in quella tragedia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il primo \u00e8 che la guerra diventava spettacolo televisivo in tutto il mondo, grazie alla copertura diffusa dal Pentagono, che aveva evacuato i giornalisti dall\u2019Iraq. Una scelta che sarebbe andata avanti, in peggio, con la seconda guerra del Golfo nel 2003 (i famosi giornalisti \u201cembedded\u201d). Nel 1991 a Baghdad rimasero \u2013 lo ha ricordato Giuliana Sgrena in questi giorni &#8211; solo Stefano Chiarini del <em>Manifesto<\/em>, Peter Arnett della <em>Cnn <\/em>e Fabrizio del Noce della <em>Rai<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il secondo \u00e8 che l\u2019Italia partecipa alla guerra &nbsp;&#8211; denominata \u201coperazione di polizia internazionale\u201d &#8211; con 12 cacciabombardieri Tornado, che effettuano oltre 200 missioni, sganciando quasi 600 bombe, decise e coordinate dal comando statunitense.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E\u2019 la prima violazione dell\u2019articolo 11 della Costituzione. Una ferita mai rimarginata. La Nato, pur non partecipandovi ufficialmente in quanto tale, mette a disposizione sue forze e basi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Subito dopo la guerra la Nato vara \u2013 come evidenzia Manlio Dinucci &#8211; sulla falsariga della nuova strategia Usa, il \u00abnuovo concetto strategico dell\u2019Alleanza\u00bb, che l\u2019Italia ricopia col \u00abnuovo modello di difesa\u00bb. Si passa cos\u00ec di guerra in guerra, presentandole quali \u00aboperazioni umanitarie per l\u2019esportazione della democrazia\u00bb: Jugoslavia 1999, Afghanistan 2001, Iraq 2003, Libia 2011, Siria 2011, e altre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un vasto e plurale movimento di opinione contro la guerra \u2013 nel quale il mondo cattolico svolse un ruolo importante, anche dopo l\u2019affermazione di papa Giovanni Paolo II sulla guerra \u201ccome avventura senza ritorno\u201d &#8211; si mobilit\u00f2 e scese in piazza nel nostro paese con scioperi, manifestazioni, atti di disobbedienza civile, blocchi ai treni che trasportavano mezzi militari, dibattiti, appelli che coinvolsero intellettuali, artisti, giornalisti\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un impegno che si ripropose anche in anni successivi, sicuramente con maggiori difficolt\u00e0 e contraddizioni, visto che la \u201cpolitica\u201d nella stragrande maggioranza si alline\u00f2 alle logiche belliche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Resta ancora aperta (forse ancora pi\u00f9 attuale in questo tempo di pandemia) la riflessione e l\u2019auspicio di Ernesto Balducci che tanto si spese contro la guerra, che \u201c<strong>Il futuro del mondo non \u00e8 quello del dominio di una cultura su tutte le altre ma quello della convivenza di tutte le trib\u00f9 della terra<\/strong><strong>. <\/strong>E la convivenza vuol dire: primo, recuperare il villaggio perduto con tutto il patrimonio di umanit\u00e0 che esso aveva elaborato; secondo, aprirlo senza pretese di dominio alla solidariet\u00e0 verso tutti i villaggi del mondo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Trent\u2019anni dopo siamo ancora di fronte a questo interrogativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">16 gennaio 2021<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Antonio Corbeletti (Componente del Comitato ANPI provinciale di Pavia \u2013 Presidente della Sezione Anpi di Voghera)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La chiamarono \u201cDesert storm\u201d. Una \u201cTempesta nel deserto\u201d che segn\u00f2 l\u2019avvio dei nuovi equilibri mondiali.&nbsp;Esattamente 30 anni fa, poco dopo l\u2019una di notte del 16 gennaio 1991, dalle navi e dagli aerei da guerra americani, britannici, sauditi partiva un devastante &hellip; <a href=\"https:\/\/pavia.anpi.it\/index.php\/desert-storm\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":74,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[26976],"tags":[],"class_list":["post-5062","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-anniversari"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/pavia.anpi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5062","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/pavia.anpi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/pavia.anpi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pavia.anpi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/74"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pavia.anpi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5062"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/pavia.anpi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5062\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5063,"href":"https:\/\/pavia.anpi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5062\/revisions\/5063"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/pavia.anpi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5062"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/pavia.anpi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5062"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/pavia.anpi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5062"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}