{"id":5356,"date":"2021-03-05T00:01:10","date_gmt":"2021-03-04T23:01:10","guid":{"rendered":"http:\/\/pavia.anpi.it\/?p=5356"},"modified":"2021-03-11T13:26:18","modified_gmt":"2021-03-11T12:26:18","slug":"impuniti-anche-grazie-allo-stato-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pavia.anpi.it\/index.php\/impuniti-anche-grazie-allo-stato-italiano\/","title":{"rendered":"Impuniti anche grazie allo Stato italiano"},"content":{"rendered":"<h6 style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>&#8211; Davide Conti, 02.03.2021<\/strong><\/span><\/h6>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Crimini dei nazisti.<\/strong> La questione delle stragi nazifasciste in Italia rimaste impunite nel secondo dopoguerra resta uno dei nodi centrali e irrisolti della storia nazionale sia in termini di elaborazione del passato sia in ordine alla composizione materiale del presente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La questione delle stragi nazifasciste<\/strong> in Italia rimaste impunite nel secondo dopoguerra resta uno dei nodi centrali e irrisolti della storia nazionale sia in termini di elaborazione del passato sia in ordine alla composizione materiale del presente. Per questo l\u2019annuncio che Karl Wilhelm Stark ed Alfred Stork, condannati all\u2019ergastolo per le stragi di civili del 1944 sullAppennino tosco-emiliano e per l\u2019eccidio dei militari della Divisione Acqui a Cefalonia del settembre 1943, siano morti senza aver&nbsp;mai scontato la pena inflittagli dai tribunali militari italiani determina una duplice sensazione: la rabbia dei familiari delle vittime ed un certo disagio per le istituzioni dello Stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019oggetto storico in discussione non dovrebbe essere tanto quello della detenzione di due criminali di guerra tedeschi ormai centenari (posto che dei 60 ergastoli comminati nel corso degli anni dalla magistratura nessuno, in sostanza, \u00e8 stato scontato dai condannati) quanto quello dei conti con il passato nazifascista in Italia ed in Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il 28 dicembre 2019<\/strong> i familiari delle vittime delle stragi di Mommio, Padule di Fucecchio, Grizzana, Marzabotto, Monzuno e Cefalonia pubblicarono un appello su \u00abIl Manifesto\u00bb rivendicando il diritto ad avviare una causa civile di risarcimento contro lo Stato tedesco e reclamando il sostegno delle istituzioni italiane. Una richiesta apparentemente logica ma tutt\u2019altro che scontata. Infatti, nonostante la sentenza della Corte Costituzionale n. 238 del 2014 abbia reso illegittima la precedente pronuncia della Corte dell\u2019Aja del 2012 che stabiliva l\u2019immunit\u00e0 per la Germania, l\u2019Italia non solo non ha appoggiato i propri cittadini ma, dal 2008, ha anche attivato l\u2019Avvocatura dello Stato in favore della Repubblica Federale Tedesca contro i familiari delle vittime delle stragi il cui unico supporto \u00e8 oggi fornito dal magistrato Luca Baiada che ha avviato una causa a sue spese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">D\u2019altro canto il fatto che nel novembre 2019 il comune di Roccaraso (dove i nazisti il 21 novembre 1943 uccisero 128 persone) abbia iscritto un\u2019ipoteca da 1,7 milioni di euro su alcuni terreni di propriet\u00e0 della Germania in provincia di Como, evidenzia come la questione rivesta un carattere di stretta attualit\u00e0 visto che la Germania dovrebbe risarcire ai paesi invasi e distrutti durante la Seconda guerra mondiale 100 miliardi di euro all\u2019Italia e 300 miliardi alla Grecia senza contare gli Stati dell\u2019ex Jugoslavia e del resto d\u2019Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il motivo<\/strong> della reticenza dello Stato italiano nel sostegno dei familiari delle vittime risiede in un interesse materiale altrettanto significativo rispetto a quello tedesco: l\u2019avvio dei risarcimenti da parte della Germania finirebbe inevitabilmente per coinvolgere anche l\u2019Italia riguardo ai crimini di guerra, ed ai danni mai pagati, perpetrati dalle truppe del regio esercito e dalle milizie fasciste in Jugoslavia, Grecia, Albania, Russia, Francia, Libia, Etiopia.<br \/>\nGli esiti della Seconda guerra mondiale ed il loro precipitato storico (Guerra Fredda, divisione bipolare del mondo e anticomunismo di Stato come misura strategica di ricostruzione post-bellica in occidente) determinarono le ragioni di fondo su cui poggiarono e fiorirono da un lato il silenzio sulle stragi nazifasciste simbolicamente rappresentato dalla vicenda dell\u2019\u00abarmadio della vergogna\u00bb e dall\u2019altro il falso mito degli \u00abitaliani brava gente\u00bb che costitu\u00ec la narrazione ideologica cui sottese l\u2019impunit\u00e0 per i crimini di guerra fascisti e per i criminali che li avevano compiuti ovvero la \u00abmancata Norimberga italiana\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In nome dell\u2019anticomunismo di Stato l\u2019Italia e la Germania ovest furono riarmate e reinserite nell\u2019Alleanza Atlantica e l\u2019impunit\u00e0 per i crimini di guerra divenne un fattore decisivo per la ricostruzione di eserciti e Stati che avrebbero dovuto svolgere un ruolo indispensabile lungo il confine che separava l\u2019occidente dall\u2019est sovietico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Quei mancati conti<\/strong> con il passato sembrano continuare ad innervare la condotta politica dell\u2019Europa del presente. Nella risoluzione \u00abImportanza della memoria europea per il futuro dell\u2019Europa\u00bb votata dal Parlamento di Bruxelles il 19 settembre 2019, di fatto, sono stati equiparati sotto l\u2019egida del paradigma \u00abtotalitario\u00bb nazismo e comunismo ovvero vittime e carnefici; invasori e liberatori. Si compie in questo modo la torsione ultima del racconto del passato che se da un lato spiega il movente politico dell\u2019impunit\u00e0 per i criminali nazifascisti e della \u00abcontinuit\u00e0 dello Stato\u00bb dall\u2019altro indica quale sia il compito di chi, al contrario di chi propugna il \u00abpopulismo storico\u00bb, intenda porsi dalla parte della Storia.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/\" target=\"_blank\">\u00a9 2021 IL NUOVO MANIFESTO SOCIET\u00c0 COOP. EDITRICE<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8211; Davide Conti, 02.03.2021 Crimini dei nazisti. 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