{"id":6024,"date":"2023-01-30T15:02:16","date_gmt":"2023-01-30T14:02:16","guid":{"rendered":"https:\/\/pavia.anpi.it\/?p=6024"},"modified":"2023-01-31T23:55:09","modified_gmt":"2023-01-31T22:55:09","slug":"commemorazione-del-78-anniversario-delleccidio-di-biagasco-di-pozzol-groppo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pavia.anpi.it\/index.php\/commemorazione-del-78-anniversario-delleccidio-di-biagasco-di-pozzol-groppo\/","title":{"rendered":"Commemorazione del 78\u00b0 anniversario dell\u2019eccidio di Biagasco di Pozzol Groppo"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>domenica 29 gennaio 2023<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">&#8211; L&#8217;orazione ufficiale di Marco Balossino, presidente ANPI Tortona &#8211; <\/h5>\n\n\n\n<p><strong>domenica 29 gennaio 2023<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<p>Buongiorno e grazie per essere qui.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono Marco Balossino, presidente dell\u2019Associazione Nazionale Partigiani di Tortona. Parte della mia storia personale mi fa sentire forte la vicinanza a questa terra, che \u00e8 distante 15 km, o, e forse \u00e8 pi\u00f9 chiaro, 4 ore a piedi dalla cascina Campioli di Dernice, dove mia madre \u00e8 nata ed ha trascorso gli anni della guerra. Il suo racconto di giovani partigiani protetti, soccorsi, curati, sfamati, nascosti mi ha reso partecipe della solidariet\u00e0 che il territorio di queste valli ha saputo dimostrare nella lotta contro il nazismo ed il fascismo.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche per questo ho risposto con emozione e gratitudine all\u2019invito che mi \u00e8 stato rivolto dai Presidenti provinciali ANPI di Pavia, Santino Marchiselli, e di Alessandria, Roberto Rossi, che mi ha chiesto di portare a tutti il suo saluto; li ringrazio molto per avermi dato l\u2019opportunit\u00e0 di esprimere, insieme a voi, pensieri che rendano onore ai nostri giovani caduti, chiariscano la stringente attualit\u00e0 dei valori che hanno difeso, ci aiutino a condurre la vita di ogni giorno continuando a costruire il mondo che sognavano e per il quale si sono sacrificati.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I fatti.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nella notte tra il 30 ed il 31 gennaio 1945, dormono nella scuola di Biagasco <strong>quattro giovani partigiani, tutti appartenenti alla Divisione \u201cAliotta\u201d<\/strong>, della quale <strong>Lucio Martinelli<\/strong> \u2013 24 anni , studente in medicina &#8211; \u00e8 Vice Commissario, e gli altri componenti della <strong>Brigata \u201cCornaggia\u201d,<\/strong> della quale \u00e8 comandante <strong>Ermes Alberto Piumati, \u201cStaffora\u201d- <\/strong>30 anni , croce di guerra al merito sul fronte jugoslavo e russo -; ed \u00a0\u00e8 Commissario <strong>Carlo Covini, \u201cOscar\u201d,<\/strong> incisore, scultore, disegnatore, 39 anni <strong>; Anna Maria Mascherini,<\/strong> \u201cAnna\u201d, &#8211; 21 anni \u2013 \u00e8 partigiana, infermiera, staffetta.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Fulvio Sala<\/strong> \u2013 21 anni, operaio &#8211; &nbsp;e <strong>Giovanni Torlasco<\/strong>, &#8211; 24 anni, contadino \u2013 entrambi partigiani della Brigata \u201cCornaggia\u201d, sono poco lontani.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 stato <strong>Quarto Vannutelli<\/strong>, che Antonio Corbelletti, Presidente di Anpi Voghera nel 2016 definisce \u201c<em>poco pi\u00f9 che un ragazzo<\/em>\u201d, il delatore che ha indicato la posizione dei partigiani alle milizie fasciste e della Sicherheit.<\/p>\n\n\n\n<p>Vengono dunque \u2013 una decina di fascisti ed una trentina di uomini della Sicherheit &#8211; &nbsp;a colpo sicuro. Circondano l\u2019abitato di Biagasco, catturano ed uccidono tutti e sei i partigiani.<\/p>\n\n\n\n<p>Il lavoro di Giovanni Giorgi, pubblicato nel 2015 da Guardamagna per ANPI Stradella ed ANPI Val di Nizza, riporta la ricostruzione dei fatti a cura di Mauro Sonzini: ci mette di fronte alla brutalit\u00e0 dell\u2019azione &nbsp;dei fascisti e della Sicherheit, ci racconta della violenza con la quale sono stati trattati i giovani disarmati, della futilit\u00e0 delle giustificazioni addotte dai loro carnefici, che dopo avere ucciso quattro ragazzi sono riusciti \u2013 e lo trovo orribile &#8211; a pranzare, per poi ridiscendere verso lo Staffora e, non paghi, uccidere ancora: cadono <strong>Giovanni Torlasco<\/strong> e <strong>Fulvio Sala<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Finanche la guerra, sebbene appaia difficile da credere, ha le sue regole. Le Convenzioni dell&#8217;Aja del&nbsp;1899&nbsp;e del&nbsp;1907, e la&nbsp;Terza convenzione di Ginevra&nbsp;sul trattamento dei&nbsp;prigionieri di guerra impongono che vengano trattati con umanit\u00e0, sin dalla resa, e vietano di aggredire intenzionalmente i&nbsp;civili. E se si pensa anche solo alla pratica di un minimo senso di umanit\u00e0 non c\u2019\u00e8 davvero modo di giustificare l\u2019uccisione di prigionieri disarmati. Omicidi a sangue freddo, dunque, a Biagasco: solo violenza, sorda, cattiva, arrogante, sommaria, frettolosa, brutale, indifferente anche alle regole della guerra.<\/p>\n\n\n\n<p>*<\/p>\n\n\n\n<p>Se oggi siamo qui e se dopo 78 anni da quel 1945 ad oggi non si \u00e8 persa la memoria di quanto \u00e8 accaduto, credo sia per due ragioni principali tra loro distinte ma concatenate.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La prima<\/strong>: <strong>il rifiuto dell\u2019indifferenza.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 la potenza delle ragioni che avevano condotto Piovati, Covini,Mascherini, Martinelli, Torlasco, Sala ad essere partigiani: prendere parte, partecipare. Scegliere da quale parte stare, quando la scelta \u00e8 tra libert\u00e0 ed oppressione, quando partecipare significa mettere a rischio la propria stessa vita. Quelle ragioni sono il coraggio, la fede, la generosit\u00e0, la responsabilit\u00e0, un amore infinito ed incondizionato per la libert\u00e0, che \u00e8 per tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>E qui dobbiamo fermarci a riflettere. Ci aiuta<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Antonio Gramsci <\/strong><em>11 febbraio 1917<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cOdio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non pu\u00f2 non essere cittadino e partigiano. L\u2019indifferenza \u00e8 abulia, \u00e8 parassitismo, \u00e8 vigliaccheria, non \u00e8 vita. Perci\u00f2 odio gli indifferenti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u2026. Ci\u00f2 che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perch\u00e9 la massa degli uomini abdica alla sua volont\u00e0, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potr\u00e0 abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potr\u00e0 rovesciare. \u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Odio gli indifferenti anche per questo: perch\u00e9 mi d\u00e0 fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte gi\u00e0 pulsare l\u2019attivit\u00e0 della citt\u00e0 futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non \u00e8 dovuta al caso, alla fatalit\u00e0, ma \u00e8 intelligente opera dei cittadini. Non c\u2019\u00e8 in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perci\u00f2 odio chi non parteggia, odio gli indifferenti\u201d.<br \/><br \/><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Parole che Gramsci ha pronunciato oltre cento anni fa, che possono essere rilette oggi, a prova dell\u2019incessante ripetersi della Storia.<\/p>\n\n\n\n<p>Non basta, per capire, che sia Gramsci a dirci cose che sentiamo attuali? \u00c8 cos\u00ec difficile riconoscere che la storia si ripete perch\u00e9 l\u2019uomo si ripete, o se volete che la storia \u00e8 sempre la stessa perch\u00e9 l\u2019uomo \u00e8 sempre lo stesso?<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 un abisso tra indifferenza e partecipazione, ma che cosa ci impedisce di ricordare che la generosit\u00e0 \u00e8 facile quando ci sentiamo forti e non lo \u00e8 quando abbiamo paura di perdere i nostri piccoli o grandi privilegi e comodit\u00e0? Perch\u00e9 fingiamo di non capire che fare l\u2019elemosina ed operare con solidariet\u00e0 non sono la stessa cosa, anche quando compiamo gli stessi gesti?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ed ecco, allora, la seconda ragione per la quale siamo qui: \u00e8<\/strong> <strong>la necessit\u00e0 della testimonianza.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 la percezione, da parte di coloro che allora hanno visto e di quegli altri che hanno poi conosciuto il sacrificio di quelle vite, di quanto sia necessaria &#8211; anche nella vita propria &#8211; la testimonianza come presenza viva, incessante, quotidiana proprio delle ragioni che hanno condotto quei giovani ad essere partigiani: \u00e8 la necessit\u00e0 che la ragione di quel sacrificio non sparisca nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Uso la parola \u201cpercezione\u201d invece che \u201cconsapevolezza\u201d per un motivo preciso: percezione e consapevolezza non sono sempre coincidenti. Un conto \u00e8 \u201csentire\u201d che quelle morti sono ricolme di valore per tutti e per sempre. Altro \u2013 e ben pi\u00f9 complesso e faticoso &#8211;&nbsp; \u00e8 farsi carico di testimoniarle nella nostra vita, nella nostra esperienza di ogni giorno.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 quel sacrificio non sia vano non dobbiamo commettere l\u2019errore di consegnarlo ad un progressivo oblio, di lasciare che il succedersi delle generazioni ne allontani il ricordo e copra quei valori con l\u2019indifferenza. Il pi\u00f9 terribile errore che abbiamo di fronte \u00e8 concludere questa commemorazione pensando che il ricordo esaurisca la testimonianza, sia da solo sufficiente a completare il nostro compito di testimoni. Non \u00e8 cos\u00ec; anche se i decenni che sono passati da quel 1945 ad oggi sono tanti, e siamo ancora qui perfettamente consapevoli della grandezza di quel sacrificio, il rischio di commuoverci, ma relegarlo al libro di storia aumenta, mano a mano che il tempo trascorre e le generazioni si allontanano dal 1945.<\/p>\n\n\n\n<p>Piero Calamandrei, illustre giurista e politico italiano, \u00e8 stato capace \u2013 io ritengo \u2013 meglio di chiunque altro, di spiegare il vincolo indissolubile tra Resistenza e Costituzione, e come sia necessario operare ogni giorno per la difesa della libert\u00e0 attraverso la piena attuazione della Costituzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il discorso fu pronunciato nel salone degli Affreschi della Societ\u00e0 Umanitaria di Milano il 26 gennaio 1955<\/p>\n\n\n\n<p>***<\/p>\n\n\n\n<p><em>E\u2019 compito di rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana. Quindi dare lavoro a tutti, dare una giusta retribuzione a tutti, dare la scuola a tutti, dare a tutti gli uomini dignit\u00e0 di uomo. Soltanto quando questo sar\u00e0 raggiunto, si potr\u00e0 veramente dire che la formula contenuta nell\u2019articolo primo \u201c<strong>L\u2019Italia \u00e8 una Repubblica democratica fondata sul lavoro<\/strong>\u201d corrisponder\u00e0 alla realt\u00e0. Perch\u00e9 fino a che non c\u2019\u00e8 questa possibilit\u00e0 per ogni uomo di lavorare e di studiare e di trarre con sicurezza con il proprio lavoro i mezzi per vivere da uomo, non solo la nostra Repubblica non si potr\u00e0 chiamare fondata sul lavoro, ma non si potr\u00e0 chiamare neanche democratica.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Per\u00f2 vedete, la costituzione non \u00e8 una macchina che una volta messa in moto va avanti da s\u00e9. La costituzione \u00e8 un pezzo di carta<\/em><\/strong><em>: la lascio cadere e non si muove. Perch\u00e9 si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile, bisogna metterci dentro l\u2019impegno, lo spirito, la volont\u00e0 di mantenere queste promesse, la propria responsabilit\u00e0.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Per questo una delle offese che si fanno alla costituzione \u00e8 l\u2019indifferenza alla politica, l\u2019indifferentismo politico<\/em><\/strong><em>&nbsp;\u2026.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>\u2026.La politica non \u00e8 una piacevole cosa.<\/em><\/strong><em>\u00a0<strong>Per\u00f2 la libert\u00e0 \u00e8 come l\u2019aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per vent\u2019anni,<\/strong> e che io auguro a voi, giovani, di non sentire mai, \u2026.ricordandovi ogni giorno che sulla libert\u00e0 bisogna vigilare, vigilare dando il proprio contributo alla vita politica&#8230;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>dietro questi articoli ci si sentono delle voci lontane. \u2026.Mazzini; \u2026. Cavour; \u2026 Cattaneo; \u2026. Garibaldi; \u2026. Beccaria.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Grandi voci lontane, grandi nomi lontani. Ma ci sono anche umili nomi, voci recenti.&nbsp;Quanto sangue e quanto dolore per arrivare a questa costituzione! Dietro a ogni articolo di questa costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi, caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento, morti in Russia, morti in Africa, morti per le strade di Milano, per le strade di Firenze, che hanno dato la vita perch\u00e9 la libert\u00e0 e la giustizia potessero essere scritte su questa carta<\/em><\/strong><em>.&nbsp;<u>Quindi, quando vi ho detto che questa \u00e8 una carta morta, no, non \u00e8 una carta morta, questo \u00e8 un testamento, un testamento di centomila morti.<\/u><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>*<\/p>\n\n\n\n<p>Veniamo, allora, a noi, ad oggi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8, in particolare, il richiamo forte alla piena attuazione della Costituzione Italiana che dovr\u00e0 ispirare il nostro cammino.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando l\u2019ultimo partigiano morir\u00e0 se vorremo essere degni di innalzare ancora le bandiere delle nostre Associazioni dovremo essere pienamente consapevoli dell\u2019obbligo di testimonianza che incombe su di noi, obbligo che il nostro lungimirante Statuto&nbsp; scrive a chiare lettere al suo articolo 2; credo necessario citare, in particolare, l\u2019impegno di ANPI di :<\/p>\n\n\n\n<p>i) <strong>battersi affinch\u00e9 i princ\u00ecpi informatori della Guerra di Liberazione divengano elementi essenziali nella formazione delle giovani generazioni;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>l) <strong>concorrere alla piena attuazione, nelle leggi e nel costume, della Costituzione Italiana, frutto della Guerra di Liberazione, in assoluta fedelt\u00e0 allo spirito che ne ha dettato gli articoli;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>e questo con gli strumenti che sempre lo Statuto indica:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Educazione, istruzione e formazione<\/strong> \u2026.., &#8211; <strong>Organizzazione e gestione di attivit\u00e0 culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale,<\/strong> &#8211; <strong>Promozione della cultura della legalit\u00e0 e della pace tra i popoli<\/strong>; &#8211; <strong>Promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, promozione delle pari opportunit\u00e0 e delle iniziative di aiuto reciproco<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>*<\/p>\n\n\n\n<p>Cito ancora Calamandrei:<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>\u201cse voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove \u00e8 nata la nostra costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque \u00e8 morto un italiano per riscattare la libert\u00e0 e la dignit\u00e0, andate l\u00ec, o giovani, col pensiero perch\u00e9 l\u00ec \u00e8 nata la nostra costituzione.<\/em><\/strong><em>\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ed allora, possiamo dire con orgoglio che la nostra Costituzione \u00e8 nata a Biagasco, e ce l\u2019hanno donata <strong>Lucio Martinelli;<\/strong> <strong>Ermes Alberto Piumati, \u201cStaffora;<\/strong> <strong>Carlo Covini, \u201cOscar\u201d; Anna Maria Mascherini,<\/strong> <strong>\u201cAnna\u201d<\/strong>, <strong>Fulvio Sala<\/strong> e <strong>Giovanni Torlasco<\/strong>, ma sta a noi, ora, ogni giorno, onorare il testamento loro e di altri centomila morti per la libert\u00e0; e come insegna sempre Calamandrei dare<em> alla costituzione&nbsp; il nostro spirito, farla vivere, sentirla come cosa nostra, metterci dentro il senso civico, la coscienza civica, \u2026. ricordandoci ogni giorno che sulla libert\u00e0 bisogna vigilare, dando il proprio contributo alla vita politica.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Essere, dunque, Partigiani, e stare dalla parte della Costituzione della nostra Repubblica, con intelligenza, rispetto, generosit\u00e0, sacrificio: ora, sempre, Resistenza!<\/p>\n\n\n\n<p>Viva i Partigiani, viva la Costituzione, viva la Repubblica, viva l\u2019Italia!<\/p>\n\n\n\n<p><em>Marco Balossino<\/em><br \/><em>Presidente A.N.P.I. Tortona (AL)<\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>domenica 29 gennaio 2023 &#8211; L&#8217;orazione ufficiale di Marco Balossino, presidente ANPI Tortona &#8211; domenica 29 gennaio 2023 Buongiorno e grazie per essere qui. Sono Marco Balossino, presidente dell\u2019Associazione Nazionale Partigiani di Tortona. Parte della mia storia personale mi fa &hellip; <a href=\"https:\/\/pavia.anpi.it\/index.php\/commemorazione-del-78-anniversario-delleccidio-di-biagasco-di-pozzol-groppo\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":74,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[26980],"tags":[],"class_list":["post-6024","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-comitato-provinciale-pavia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/pavia.anpi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6024","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/pavia.anpi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/pavia.anpi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pavia.anpi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/74"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pavia.anpi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6024"}],"version-history":[{"count":14,"href":"https:\/\/pavia.anpi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6024\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6046,"href":"https:\/\/pavia.anpi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6024\/revisions\/6046"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/pavia.anpi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6024"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/pavia.anpi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6024"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/pavia.anpi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6024"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}