{"id":6698,"date":"2024-02-09T11:21:07","date_gmt":"2024-02-09T10:21:07","guid":{"rendered":"https:\/\/pavia.anpi.it\/?p=6698"},"modified":"2024-02-09T11:28:07","modified_gmt":"2024-02-09T10:28:07","slug":"giorno-del-ricordo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pavia.anpi.it\/index.php\/giorno-del-ricordo\/","title":{"rendered":"Giorno del ricordo"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Comunicato della Segreteria Provinciale ANPI Pavia<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\">Il 10 febbraio \u00e8 indicato come \u201cGiorno del ricordo\u201d in base alla legge n. 92 approvata nel 2004. Nel testo del provvedimento si parla di \u201cconservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell&#8217;esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della pi\u00f9 complessa vicenda del confine orientale\u201d. Invece, a partire dalla data scelta \u2013 che coincide con l\u2019anniversario della firma del Trattato di pace di Parigi del 1947 che chiuse, anche dal punto di vista dei rapporti tra paesi, il secondo conflitto mondiale scatenato dalla Germania nazista e dall\u2019Italia fascista \u2013 la complessit\u00e0 legata al \u201cGiorno del ricordo\u201d si perde. Si afferma, invece, una rilettura della storia nella quale il \u00abfascismo di frontiera\u00bb, l\u2019invasione italiana del 6 aprile 1941, la snazionalizzazione anti-jugoslava e il razzismo di Stato, i crimini di guerra italiani nei Balcani (con l\u2019impunit\u00e0, garantita dagli equilibri della Guerra Fredda) ed il collaborazionismo di Sal\u00f2 vengono cancellati oppure, se citati come elementi di contestualizzazione storica, respinti come \u00abnegazionismi\u00bb. A fronte di una vasta documentazione disponibile (in particolare presso gli Istituti storici della Rete Parri, compreso quello pavese) e di validi approfondimenti da parte di storici contemporanei, viene quindi da chiedersi come sia possibile che, per la celebrazione di tale giornata, diverse amministrazioni comunali della nostra provincia non abbiano ritenuto di realizzare occasioni di informazione e riflessione storica, preferendo invece delegare o patrocinare iniziative di gruppi riconducibili a posizioni di estrema destra (come avviene quest\u2019anno a Pavia o Voghera). La memoria di quanto accaduto ed il rispetto per la tragedia delle foibe e la condizione drammatica affrontata dagli esuli non possono essere strumentalizzate da una retorica celebrativa interamente centrata sulla rappresentazione rovesciata degli eventi della Seconda Guerra Mondiale. Appaiono quindi grottesche e incommentabili le dichiarazioni apparse sulla stampa locale del rappresentante di \u201cRecordari\u201d (associazione nota alla cronaca pavese per l\u2019annuale celebrazione neofascista del 5 novembre) che, bont\u00e0 sua, afferma che non ci saranno saluti romani. Non di meno lasciano esterrefatti le affermazioni del Sindaco di Pavia che nonostante abbia giurato fedelt\u00e0 sulla Costituzione nata dalla lotta di Liberazione dal nazifascismo \u201cappalta\u201d, concedendo il patrocinio del Comune, la commemorazione del Giorno del Ricordo a coloro che si rifanno a quelle ideologie e sulla vicenda si esprime con<br \/>banalit\u00e0 e luoghi comuni (\u201cn\u00e9 fascista n\u00e9 comunista\u201d che cosa vuol dire?), evidenziando una discutibile e ingiustificabile non conoscenza della storia del nostro Paese.<br \/><br \/>La Segreteria A.N.P.I. provinciale Pavia<br \/><br \/>Pavia, 8 febbraio 2024<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicato della Segreteria Provinciale ANPI Pavia Il 10 febbraio \u00e8 indicato come \u201cGiorno del ricordo\u201d in base alla legge n. 92 approvata nel 2004. 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