Archivi categoria: Anniversari
Aperitivo Antifascista a Vigevano
Battaglia dell’Aronchio
Grazie di tutto Caro Carlo
Con grande dolore e tristezza abbiamo appreso la notizia della scomparsa del nostro Presidente onorario Carlo Smuraglia.
La sua vita si intreccia con la storia del nostro paese e con le diverse, spesso drammatiche fasi della costruzione e difesa della democrazia repubblicana, attraverso un percorso coerente di impegno che, a partire dalla scelta di giovanissimo combattente nel Corpo Italiano di Liberazione, lo ha visto schierarsi come avvocato nelle aule di tribunale a difesa dei partigiani e delle vittime della repressione negli anni ‘60, per i diritti e la salute dei lavoratori, così come all’interno del Consiglio superiore della magistratura, del Consiglio regionale lombardo e in Parlamento.
L’antifascismo, la Resistenza e la Costituzione sono stati i riferimenti civili e politici di Carlo Smuraglia, vissuti con passione e intelligenza, richiamati nell’attività di ricerca e di stimolo verso l’esterno anche attraverso numerose pubblicazioni, non solo di carattere biografico ma anche di formazione – ricordiamo solo “Con la Costituzione nel cuore” ed “Antifascismo quotidiano” contro il neofascismo ed il razzismo – insieme al contributo portato a convegni e occasioni di approfondimento promosse dall’Anpi, nel corso della sua presidenza, in questi anni.
Riteniamo anche importante ricordare e valorizzare il suo ruolo nel collocare l’Anpi nel referendum del 2016 contro la modifica della Costituzione, in modo puntuale e deciso a difesa della nostra Carta fondamentale.
La scomparsa di Carlo Smuraglia alla vigilia del 2 giugno, ci richiama alla necessità di proseguire l’impegno perché la nostra Repubblica sia davvero quella pensata dalle nostre partigiane e partigiani, basata sui valori e sui principi costituzionali di libertà, uguaglianza, pace, solidarietà che hanno motivato il suo lungo impegno civile e politico.
La segreteria e il Comitato provinciale Anpi di Pavia esprimono il proprio cordoglio e la vicinanza ai famigliari di Carlo Smuraglia ed al Comitato provinciale di Milano.
Pavia, 31 maggio 2022
25 APRILE 2022
VITE SOSPESE, VITE NEGATE
Piazzale Loreto – Cenati
Il 26 aprile 1937 – Guernica
In ricordo di Mario Calvi
Istoreco – Per dare un senso alle parole che usiamo
RIFLESSIONI INTORNO AL 25 APRILE
Quante volte ci siamo chiesti, in tutti questi anni, cosa significhi ricordare ogni volta una data come il 25 aprile?
Più il tempo passa e più viene naturale chiedersi quale senso possa continuare ad avere la celebrazione di un ‘rito di memoria’ che può far correre persino qualche rischio di retorica e di imbalsamazione della storia.
E proprio per il rispetto dovuto al messaggio che ne viene – quando troppo spesso, oggi, si piange il sangue dei vinti per diffamare il sangue dei vincitori – c’è bisogno di tornare a dare autenticità e senso alle parole che usiamo. Per non usarle a vanvera. Per riflettere insieme sul significato storico e politico di quella vicenda, per tutti noi cittadini di un Paese distratto e troppo spesso dimentico dei valori che ci accomunano.
E se la Resistenza definisce un evento storico, è anche sintesi di un messaggio preciso. Perché l’idea che contiene, quella del ‘resistere’, è certo il frutto di una congiuntura storica complessa, ma è anche il punto di convergenza di un’idea di civiltà. Perché ‘resistere’ significa assumere come regola un atteggiamento di difesa e non di aggressione; è convinzione profonda nelle proprie buone ragioni, ma senza volerle imporre ad altri con la forza; è uso di una violenza limitato alla sua necessità estrema; è impegno duraturo e sacrificio prolungato.
Ma ci sono altre parole importanti su cui è bene riflettere. Ogni anno ci si trova a “commemorare”. Cioè a “fare memoria insieme”. E cosa vuol dire fare memoria insieme di eventi di 76 anni fa?
Vuol dire tre cose essenziali: non dimenticare, perché nella storia degli uomini la memoria, personale e collettiva, è essenziale, sempre, per dare senso al nostro vivere e al nostro agire; ritrovare e rinsaldare la consapevolezza dell’evento e dell’eredità che ne proviene, laddove la Costituzione ci parla, certo, di diritti, ma anche di doveri, che sono i diritti degli altri; conservare, infine, la coscienza che si tratta di un patrimonio comune, appartenente cioè non a una parte o a una fazione, ma all’intera comunità.
Ecco perché l’eredità di cui parliamo deve essere fonte permanente di responsabilità per ognuno di noi. Specie in questi tempi difficili, per capire un po’ di più il nostro presente.
Il 25 aprile o giù di lì cessarono gli spari e le ferite aperte pian piano, con difficoltà, si richiusero. Tutto era distrutto e da ricostruire. Un’intera generazione era stata bruciata in una guerra terribile. Con grande fatica, ma si ricominciò. E mentre si ricostruiva un tessuto politico, civile, sociale ed economico distrutto, restava il dovere di ricordare.
Proprio la storia e la memoria dei nostri padri, delle nostre madri, dei nostri nonni (e bisnonni, ormai) possono aiutarci a trovare le parole adatte per interpretare il nostro difficile presente e immaginare il futuro anche in questi nostri tempi, richiamando l’essenza dei valori profondi di una convivenza civile.
La varietà di motivazioni individuali alla base di quella scelta fu allora molto ampia. In quella straordinaria stagione di responsabilità e di scelte nessuna delega era possibile. Nascondersi o presentarsi al distretto; collaborare o ribellarsi; fuggire, restare, sparare, tacere, parlare, furono volta a volta, molte volte, una scelta individuale. E mai come allora ci si accorse che la storia collettiva era fatta di tante storie personali. Storie che ancor oggi ci invitano ad abbandonare i fantasmi dell’indifferenza e gli accomodamenti della rinuncia e ritrovare il messaggio e la lezione lucidissima di quegli uomini e di quelle donne che compirono, 76 anni fa, una scelta di fondo di cui ciascuno portava su se stesso tutta intera la responsabilità.
ANPI Belgioioso – Storie partigiane – 25 aprile
ANPI Casorate Primo – Motta Visconti – Rosate – 25 Aprile 2021
Festa della Liberazione – ANPI Garlasco
Festa della Liberazione – ANPI Mortara
11 aprile 1987 – Anniversario della Morte di Primo levi
Un bellissimo video tributo, pubblicato sul canale YT della sezione ANPI SMT, che racconta, attraverso oggetti e versi, l’essenza e la sensibilità dell’uomo, dell’artista e dell’antifascista Primo Levi, morto suicida a Torino 34 anni fa.